Archive for luglio 2008

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Firmate tutti!!

luglio 24, 2008

Vi ricordiamo ancora una volta che si può firmare la petizione per la ricostituzione del 4 novembre festa nazionale cliccando sul link qui sotto!

Proprio in questi giorni tutta l’Italia discute sulla mancanza di valori, di una cultura condivisa, di fiducia nel futuro. Tutti si interrogano su cosa fare, dove guardare.

La risposta è sotto gli occhi di tutti: RIVALUTIAMO LA NOSTRA STORIA! Una grande vittoria, il sacrificio di milioni di soldati – fra cui settecentomila sono caduti -, l’impegno di tutta la nazione affinchè la guerra giungesse ad una conclusione vittoriosa. Eppoi, oggi, possiamo anche celebrare tutto questo conciliati con gli ex nemici di allora, nella consapevolezza che valore, sacrificio e coraggio sono valori universali che uniscono e non dividono.

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L’Inno di Mameli andrebbe IMPARATO prima che CONTESTATO

luglio 20, 2008

A dimostrazione di come sia urgente trovare un minimo comun denominatore per rilanciare da ogni punto di vista l’Italia, una notizia di oggi. Che non è il gestaccio rivolto all’Inno di Mameli di Umberto Bossi (ministro della Repubblica e dipendente degli italiani, tutti, che gli pagano da un sacco di tempo un più che lauto stipendio) quando il commento del signor Farina Renato, neo assunto alle dipendenze del Popolo italiano, obbedienza del “Popolo delle Libertà”, dopo essere stato alle dipendenze di altri organismi col nome in codice “Betulla”.

 

BOSSI: FARINA, INNO? ROMANOCENTRICO E SCELTO DA RSI

“Bossi non se l’è presa con l’Italia ne’ con i simboli della Patria ma con una strofa dell’Inno di Mameli dove si esalta non tanto l’unità nazionale ma Roma. Dunque Bossi non deve chiedere scusa di nulla: ha voluto polemizzare con questa retorica risorgimentale romanocentrica che il popolo lombardo e veneto, ma anche quello meridionale, non hanno mai digerito”. Renato Farina, deputato Pdl aggiunge: “Capisco La Russa, ma penso non debba confondere le parole di un inno con l’essenza di una nazione”. “Quanto ai democratici che si fanno paladini dell’Inno – prosegue – vorrei chiedere se concordano con quest’altra strofa dove Mameli ci fa cantare così ‘I bimbi d’Italia/Si chiaman Balilla’. Forse più che polemizzare con Bossi si tratterebbe di fare davvero i conti – aggiunge – con un inno più patriottardo che davvero patriottico. E non dimentico neanche che fu scelto come inno prima che dall’Italia democratica dalla Repubblica sociale, una realtà che io rispetto molto, ma qualche problema ideologico lo presenta pure”.

A Smentire il duo Bossi-Farina basta una semplice osservazione alla portata di tutti: guardate chi ha firmato a tutt’oggi per la nostra iniziativa riguardo il 4 novembre: la stragrande maggioranza è di cittadini del Piemonte e della Lombardia, terre – a detta di certi licenziandi stipendiati con le casse pubbliche – poco inclini alla “retorica patriottarda, risorgimentale e romanocentrica”. I nemici peggiori – come insegna anche l’esperienza della Grande Guerra – sono sempre quelli interni…

FABIO ANDRIOLA

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Altre due lettere

luglio 15, 2008

Due amici che ci spingono ad andare avanti, perchè questa è la direzione giusta! Grazie!

In un momento storico come quello che stiamo vivendo caratterizzato da grande sfiducia e mancanza di identità nazionale di cui andare fieri fa solo che bene ricordare che ne abbiamo avuti di EROI!

Francesca Sichel

Per la libertà e la democrazia che mossero il Risorgimento

Guglielmo Salotti
Vi ricordiamo ancora che si può firmare la petizione su

http://www.firmiamo.it/4-novembre-festa-nazionale

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Due lettere

luglio 13, 2008

Pubblichiamo due lettere fra quelle che ci sono giunte:

 

Ho appreso della vostra iniziativa in merito al 4 novembre sull’ultimo numero: pienamente d’accordo. Secondo me è sacrosanto ripristinare la ricorrenza non per spirito guerrafondaio o becero nazionalismo – vi scrive un ex obiettore di coscienza al servizio di leva – ma per tributare un omaggio doveroso a 600.000 figli dell’Italia caduti.
Avanti così.

Pietro Brancolini

 

 

Sono una lettrice bolognese, nonché ex insegnante alle superiori e, quanto alla storia contemporanea, figlia d’arte. Aderisco completamente alla vostra iniziativa per il ripristino della festa nazionale del 4 novembre, non solo per motivi sentimentali, ma anche per rendere omaggio agli umili fanti italiani che, con la mantellina e l’elmetto, andarono all’assalto, gridando “Savoia!”, sul Lagazuoi, sul Col di Lana, sul Grappa, ed altre impervie balze dolomitiche. Un popolo senza memoria è anche senza radici! Forse, alle nuove generazioni farebbe bene leggere “Il Piccolo Alpino”, scritto da Salvator Gotta, oppure “Con me e con gli Alpini” di Pietro Jahier.

Annarosa Berselli

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Anche su Firmiamo.it!

luglio 11, 2008

 

E’ possibile ora aderire anche firmando su

 

www.firmiamo.it/4-novembre-festa-nazionale

 

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Iniziative sulla Grande Guerra

luglio 8, 2008

Diamo notizie e pubblicità a due iniziative che ci segnalano gli amici di Isonzo – Gruppo di ricerca storica

www.isonzo-gruppodiricercastorica.it

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Domenica 13 luglio, gita sul Kolovrat, accompagnatore il socio Ferruccio Massa.
Due i posti  panoramici  che  consentono  di  ammirare  quasi  tutto  il  fronte  dell’alto  Isonzo (si consiglia di portare un  binocolo).  Ci  sono  pannelli esplicativi  e  hanno  risistemato  le  trincee  e  i  camminamenti  italiani.
Partenza  alle  ore  8  da  Gorizia (incontro  al  parcheggio del  pala  Bigot  tra  i  due  bar davanti  al  campo  di  calcio). 
I km. da  percorrere  sono  55  sino  ai  950  metri  di  altitudine  del rifugio  Solarie (tempo  di  percorrenza   1 ora  e  15). 
Per  cui  alle  9.30  potremmo  essere  pronti  per  la camminata  (in  tutto  circa  4  km. di  cui  la  metà  in  salita  sino ai  1150  metri  del  punto  più  alto). 
Rientro  al  rifugio  verso  le 12.30-13  dove  chi  vuole  si  può  fermare  per  il  pranzo (cibo genuino  e  semplice, costo  al  massimo  20 euro  a  persona).
E’ necessario  abbigliamento  da  trekking (pantaloni  lunghi  per  erba alta  e  possibili  zecche, copricapo  perchè  zona  molto  soleggiata, giacca  a  vento  perchè  spesso  anche  d’estate  c’è  un  vento  fresco).
Sarebbe  necessario  sapere quanti  si  fermeranno  per  il  pranzo  per  prenotare, talora   ci possono  essere  comitive  numerose  e  possono  anche  esaurire  alcuni piatti. I  telefonini  spesso  non  “prendono”  nella  zona  per  cui  se qualcuno  deve  essere  assolutamente  collegato  o  in  contatto  non  è una  gita  adatta  a  lui.
 
Per informazioni
 
info@isonzo-gruppodiricercastorica.it
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Sempre domenica 13 luglio alle ore 21.00 si terrà presso il Sacrario di Redipuglia lo spettacolo “Il Piave mormorava”, primo evento del Progetto “Rileggiamo la Grande Guerra anno 2008”.
 

 

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Arrivano le adesioni alla nostra iniziativa

luglio 8, 2008

Iniziano ad affluire le adesioni all’iniziativa RIDIAMO IL 4 NOVEMBRE ALL’ITALIA.

Man mano che giungono le email di sostegno, citeremo in questo spazio i sottoscrittori.

Francesco Testa
Pietro Cappellari (Accademico dell’Istituto di Studi Storici “Beato Pio IX” e Ricercatore Fondazione della RSI – Istituto Storico)
Enzo Calboli
Paolo Ciuffoni Stanghini (Monte San Savino – Arezzo)
Andrea Pasquali
Pietro Luigi Crasti
Gabriele Testi

Giuseppe Rinaldi

Remo Ghezzi

Paolo Gulminelli

Pietro Brancolini

Annarosa Berselli